18 Luglio

L’impatto della luce blu sul nostro corpo

Prima di andare a dormire non puoi fare a meno di dare un’ultima occhiata al tuo Smartphone? Pessima abitudine, rischi di pregiudicare la qualità del tuo sonno. Gli schermi di dispositivi digitali come PC, Tablet e Smartphone, così come sorgenti luminose quali lampade a LED e allo xeno, emettono in grandi quantità la cosiddetta LUCE BLU, una forma di radiazione elettromagnetica dello spettro del visibile compresa tra i 380 e i 500 nm. Ma come influenza il nostro organismo? Il nostro corpo è dotato di un orologio interno che scandisce il ritmo circadiano, il ciclo biologico di 24 ore, che regola diverse funzioni interne, tra cui quella di determinare quando il corpo è pronto per essere sveglio o dormiente.

In generale, la luce influisce su questo orologio biologico poiché colpisce la retina, estremità posteriore dell’occhio, e stimola il nervo ottico che trasmette gli stimoli a regioni del cervello come l’epifisi, che regola la produzione di melatonina (ormone del sonno) e l’ipotalamo, che, invece, regola la produzione di serotonina (l’ormone del buonumore) e di cortisolo (l’ormone dello stress). Tra le diverse frequenze d’onda della luce, il meccanismo appena descritto è eccitato più efficacemente proprio dalla luce blu. Nel dettaglio, quest’ultima inibisce la produzione di melatonina e influenza positivamente la produzione di cortisolo e di serotonina determinando incrementati livelli di attenzione e concentrazione. Tuttavia, gli effetti della luce blu sul nostro organismo non si correlano solo ad un sonno disturbato, ma ad altri inaspettati problemi.

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COSA SI INTENDE PER LUCE BLU?

LUCE BLU è una forma di radiazione elettromagnetica dello spettro del visibile compresa tra i 380 e i 500 nm. La fonte principale è il SOLE, rappresentandone il 30% circa della radiazione. Oggi è massivamente diffusa una seconda fonte di esposizione di natura ARTIFICIALE: i DISPOSITIVI ELETTRONICI. Smartphone, tablet, PC e altri dispositivi LED e LCD, utilizzati in media dal 30% delle persone nel Mondo per circa 6 ore al giorno, per lavoro o per svago, rappresentano una subdola minaccia per l’uomo. In che modo? Provocando potenziali danni al regolare RITMO SONNO-VEGLIA, alla VISTA e alla PELLE.
L’esposizione prolungata, e soprattutto NOTTURNA, alla luce blu influenza il ciclo circadiano poiché determina:

  • l’inibizione della produzione di MELATONINA, responsabile dell’equilibrio sonno-veglia
  • l’incremento della produzione di SEROTONINA e CORTISOLO, che regolano l’umore e i livelli di attenzione
Tale alterazione dei normali ritmi RIDUCE la qualità del SONNO provocando fastidiosi problemi, come INSONNIA, IRRITABILITÀ e CALI DI CONCENTRAZIONE.

EFFETTI SULLA VISTA E SULLA PELLE

Trattandosi di una luce “fredda”, non attiva il naturale riflesso di restringimento pupillare, perciò riesce a penetrare indisturbata all’interno del nostro occhio attraversando cornea, cristallino e arrivando a colpire massivamente la retina. Un’eccessiva esposizione produce un effetto tossico, correlato allo stress ossidativo, che predispone all’insorgenza di patologie oculari come cataratta e maculopatie. Può provocare foto-invecchiamento poiché genera radicali liberi che distruggono collagene e elastina, responsabili dell’aspetto giovane e elastico della pelle.
COME PROTEGGERSI?
OCCHIALI: utilizzo di specifici filtri in grado di schermare selettivamente le lunghezze d’onda della luce blu.
ALIMENTAZIONE: aumento nella dieta di cibi ricchi di antiossidanti, come vitamine A, C, E, betacarotene, licopene e luteina, contenuti in spinaci, melograno, pomodoro, mirtilli, mandorle, noci e cioccolato fondente.
INTEGRATORI: sono consigliabili a base di luteina e zeaxantina, componenti del pigmento maculare della retina ad azione antiossidante.
SKINCARE: applicazione topica di creme antiossidanti, a base ad esempio di vitamina E e C.
MISURE COMPORTAMENTALI:

  • Se si utilizza il PC, segui la “regola del 20-20-20”, cioè adottare l’abitudine di alzare lo guardo dal computer ogni 20 minuti e rivolgerlo verso un punto ad almeno 20 metri di distanza per almeno 20 secondi. Oppure fare delle pause di 10 minuti ogni ora.
  • Non fissare gli schermi dei dispositivi a distanza eccessivamente ravvicinata
  • Evitare di usare i dispositivi digitali prima di andare a dormire. In questo caso può aiutare l’attivazione della modalità NIGHT SHIFT, presente in molti dispositivi elettronici.

PARERI A FAVORE DELLA LUCE BLU?
Studi scientifici confermano l'effetto biologico della luce sul nostro corpo: esporsi alla luce blu, specialmente quella del sole, durante la giornata aiuta a restare svegli, migliorando le prestazioni e l’umore. A dimostrazione di ciò, la cosiddetta LIGHT THERAPY trova applicazione nel trattamento di depressione invernale e insonnia.

Insomma, "TUTTO CON MODERAZIONE", è il caso di dirlo!

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